Sabato 29 dicembre si è svolta l’inaugurazione del murales del Condominio Case Gialle di Capannori (LU), un momento partecipato ed emozionante che ha segnato la conclusione di un percorso creativo e umano di grande valore.
È stato significativo vedere i ragazzi e le ragazze coinvolti nel progetto osservare l’opera finita, riconoscersi in ogni dettaglio e sentirsi orgogliosi del lavoro realizzato insieme. Il murales rappresenta infatti il risultato concreto di un’esperienza condivisa, fatta di confronto, collaborazione e immaginazione.
L’opera è solo una parte di un progetto più ampio, che ha coinvolto numerosi soggetti accomunati da un obiettivo chiaro: prendersi cura della comunità e dei suoi spazi. Proprio come il murales, costruito tassello dopo tassello fino a prendere forma, anche una comunità cresce grazie a gesti diversi e contributi plurali, messi uno accanto all’altro.
Nel video realizzato per l’occasione, la parola viene lasciata ai veri protagonisti del progetto: i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato al laboratorio. Attraverso le loro voci emergono sguardi, idee ed emozioni che danno ulteriore senso all’opera realizzata.
Un ringraziamento speciale va a loro, per il tempo dedicato, la creatività e la visione con cui hanno contribuito al progetto, e agli artisti Daniele Mariti e Chiara Bedetti, che li hanno accompagnati e guidati con competenza e sensibilità durante tutto il percorso.
Il laboratorio è stato organizzato dal Comune di Capannori con il concorso finanziario dell’Unione Europea, della Repubblica Italiana e della Regione Toscana, finanziato con Decreto dirigenziale della Regione Toscana n. 7920/2025, nell’ambito del progetto P.Arty – Partecipazione e Arte per la rigenerazione territoriale inclusiva (Cod. 319127).
Sabato 8 novembre si è concluso il quarto e ultimo incontro del laboratorio di graffiti condotto dagli artisti Daniele Mariti e Chiara “Iaiabbara” Bedetti, un percorso che ha visto protagonisti ragazze e ragazzi del territorio in un’esperienza di espressione artistica e crescita collettiva.
Prima di salutarci, abbiamo chiesto ai partecipanti cosa portano con sé da questa esperienza. Superando la timidezza, alcuni di loro si sono messi in gioco anche davanti alla videocamera, raccontando con parole semplici e autentiche ciò che hanno imparato. Tra le voci raccolte, una in particolare riassume bene lo spirito del laboratorio:
«Ho imparato come si usa un pennello sul muro, le bombolette e ho fatto nuove amicizie.»
Il laboratorio è stato un percorso fatto di tanti elementi diversi: idee, stili, personalità ed energie che all’inizio potevano sembrare disordinate, ma che grazie all’impegno condiviso hanno trovato una forma comune. Da questo “caos creativo” è nata un’opera collettiva capace di portare colore, vitalità e nuovi significati al Condominio Case Gialle.
Un’esperienza che dimostra come l’arte possa diventare uno strumento di incontro, relazione e cura degli spazi comuni.
L’appuntamento è ora per l’inaugurazione del murales, momento conclusivo di un percorso che ha lasciato un segno visibile… e non solo sui muri.

La Commissione Giovani lancia l’ascolto e l’azione
“Questo (non) è un posto per giovani”: non è solo il titolo dell’incontro organizzato dalla Commissione Giovani della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ma anche il punto di partenza di un percorso condiviso che ha messo al centro le voci, i bisogni e le idee dei giovani del territorio.
Venerdì 27 giugno, con un aperitivo a Via San Micheletto 3 a Lucca, pensato non solo come un momento conviviale, ma come uno spazio di ascolto attivo, confronto e progettualità.

Durante l’incontro, tante voci si sono alzate per raccontare cosa manca, cosa funziona e cosa potrebbe migliorare a Lucca per renderla una città più a misura di giovani. Sono emerse esigenze comuni: spazi per la produzione artistica e culturale, luoghi dove aggregarsi, condividere idee, sviluppare progetti. Ma anche il bisogno di più sicurezza, più cultura nelle aree interne, e un vero coordinamento tra le tante iniziative giovanili già esistenti.

La mappa illustrata da Chiara Bedetti, presentata durante l’evento sulla base delle risposte al questionario promosso prima dell’incontro, ha reso visibili i tanti “vuoti” percepiti dai ragazzi e dalle ragazze: solo il 52% crede di poter realizzare i propri sogni a Lucca, e ben il 68% valuta le iniziative giovanili attuali poco o per niente attraenti.
Eppure, nonostante i limiti, c’è entusiasmo e voglia di fare. “Non vogliamo fermarci qui”: questo è stato il messaggio più forte emerso dall’evento. L’incontro del 27 giugno è stato solo il primo passo di un percorso che vuole portare alla co-progettazione di soluzioni concrete per i giovani del territorio.
Il futuro? Si costruisce insieme
Se non sei riuscito a partecipare all’incontro, non è troppo tardi per farti sentire. La Commissione Giovani ha messo a disposizione un questionario online per raccogliere ulteriori contributi: idee, sogni, critiche, proposte.
📝 Compilalo qui 👉 https://www.fondazionecarilucca.it/dicci-la-tua-form
E adesso?
Ora si continua: nuovi incontri, nuove occasioni di confronto, nuovi strumenti di partecipazione. L’obiettivo è chiaro: costruire una Lucca dove i giovani possano sentirsi coinvolti, valorizzati, realizzati.
Perché questo, davvero, può diventare un posto per giovani.
Una giornata speciale ha unito memoria, bellezza e partecipazione civica a Molazzana, in occasione dell’inaugurazione dell’Anfiteatro della Biodiversità e del nuovo Parco dedicato a Claudio Pellegrinucci, giovane amatissimo dalla comunità, scomparso prematuramente nel 2018. L’evento ha rappresentato uno dei momenti più significativi del progetto Futura – Terre di Comunità, iniziativa promossa grazie al contributo del GAL MontagnAppennino, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, della Regione Toscana e al supporto dell’Unione Comuni Garfagnana.

Un luogo vivo per le persone e l’ambiente
L’anfiteatro, situato all’ingresso del borgo, è stato pensato come spazio pubblico polifunzionale: un luogo all’aperto in cui bambini e ragazzi delle scuole potranno incontrarsi, imparare, recitare e crescere, immersi nella natura. Accanto a questo, l’adiacente Parco è stato intitolato a Claudio Pellegrinucci, in un toccante momento di ricordo e commozione guidato dalla sorella Lucia e da tanti amici presenti.
Il progetto ha saputo mettere in rete energie diverse: istituzioni, scuola, famiglie e associazioni, che insieme hanno contribuito a restituire alla comunità un’area di grande valore naturalistico ed educativo. Presenti alla cerimonia il sindaco Andrea Talani, il consigliere regionale Mario Puppa, Sabrina De Cianni per Lucca Creative Hub e Luca Marchi della Fondazione CRL.
Il sentiero sensoriale e il coinvolgimento della scuola
Uno degli elementi più originali del progetto è stato il percorso sensoriale che collega Molazzana al vicino borgo di Cascio: un sentiero naturalistico riqualificato, arricchito da giardini rocciosi, un orto botanico e cartellonistica illustrata dagli alunni della Scuola Primaria di Montaltissimo, parte dell’Istituto Comprensivo di Gallicano. Un esempio virtuoso di didattica all’aperto, dove il contatto con il territorio diventa occasione educativa.
Futura: radici, rigenerazione e comunità
“Futura – Terre di Comunità” è un progetto che ci vede partner come Lucca Creative Hub e nasce da un’intuizione della Comunità del Cibo, con l’obiettivo di rigenerare luoghi fisici e relazioni umane nei piccoli borghi della Garfagnana. Un progetto che è già stato attivato anche nei comuni di Gallicano e Castiglione di Garfagnana, e che a Molazzana trova piena espressione nel recupero di spazi pubblici e nella costruzione di una comunità coesa e partecipativa.
Le studentesse e gli studenti delle classi IV e V del Liceo Classico N. Machiavelli di Lucca hanno partecipato con entusiasmo al laboratorio “Simposio I CAN”, un percorso di cittadinanza attiva promosso con la metodologia Design for Change.
Obiettivo? Ripensare l’educazione civica a scuola, rendendola più viva, partecipata e concreta.
Il laboratorio è stato realizzato con il supporto di Lucca Creative Hub e ha visto il contributo di Alessandro Rosati, membro della task force di Giovanisì – Regione Toscana. Un’occasione preziosa per confrontarsi, riflettere e agire.
Come esito del percorso, i ragazzi e le ragazze hanno ideato e promosso un evento dedicato al diritto di voto, rivolto in particolare a chi si apprestava a votare per la prima volta in occasione del referendum dell’8 e 9 giugno.
L’incontro si è svolto il 6 giugno e ha rappresentato un momento di dialogo, informazione e responsabilizzazione.
Attraverso parole semplici e strumenti efficaci, i giovani protagonisti hanno spiegato contenuti, significato e valore del voto, dimostrando come l’educazione civica possa diventare uno spazio reale di consapevolezza e trasformazione.
Un’iniziativa che racconta non solo l’impegno dei più giovani, ma anche la possibilità concreta di partecipare attivamente alla vita democratica, a partire dalla scuola.
Un’occasione per costruire insieme il futuro della provincia di Lucca
In provincia di Lucca c’è un gruppo di ragazze e ragazzi che ha deciso di attivarsi davvero.
Sono i membri della Commissione Giovani della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, e il loro ruolo è semplice ma fondamentale: ascoltare la voce dei giovani come loro, raccogliere proposte e portarle all’attenzione di chi può trasformarle in azioni concrete.
Chi meglio dei giovani può raccontare cosa serve davvero a chi vive oggi il territorio tra scuola, università, lavoro e tempo libero?
In un momento storico in cui le sfide sono tante — dalla ricerca di spazi culturali alla mobilità sostenibile, dal benessere mentale al lavoro — dare spazio alle idee dei più giovani non è solo importante: è necessario.
Da questa consapevolezza e dopo un percorso di accompagnamento di Codesign con ci ha visto coinvolte in prima persona come Lucca Creative Hub, è nata l’iniziativa della Commissione Giovani: creare un’occasione concreta di ascolto e confronto, con il supporto della Fondazione.
Un aperitivo per conoscersi, confrontarsi e fare rete
Per raccogliere le idee, i bisogni e le visioni dei giovani del territorio, la Fondazione ha deciso di aprire le sue porte.
Come? Con un momento informale ma significativo: un aperitivo dedicato a ragazze e ragazzi della provincia di Lucca, dove sarà possibile confrontarsi con i membri della Commissione e portare la propria voce.
Per prenotare il tuo posto su EventBrite.
📝 Un questionario per iniziare: dicci cosa pensi!
Per partecipare attivamente al progetto, il primo passo è semplice: compilare un breve questionario.
Condividerlo è un modo per dare un segnale, esprimere un’esigenza, proporre una nuova idea.
👉 Compila il questionario qui: https://www.fondazionecarilucca.it/dicci-la-tua-form
Tutte le risposte raccolte saranno il punto di partenza per costruire nuove progettualità e proposte concrete per e con i giovani del territorio.
Quello che segue è il risultato di un percorso partecipato che ha visto la comunità protagonista nella realizzazione di una mappa unica nel suo genere. Grazie ai contributi di appassionati, studiosi e abitanti, abbiamo raccolto conoscenze, aneddoti e ricordi legati alle piante spontanee delle Alpi Apuane: un viaggio collettivo che ha dato vita a questo racconto di 2000 m² di biodiversità, storia e tradizione.
“La Comunità di oltre 150 piante e fiori spontanei delle Alpi Apuane ti accoglie, in questo piccolo angolo di terra garfagnina di 2000 metri quadrati.
Siamo elementi viventi di didattica per tutti, laboratorio di studio, ricerca o pura curiosità per esplorare come in epoche diverse e soprattutto in momenti di necessità e carestia, siamo stati cibo, medicina, soggetti e oggetti legati alla religione, all’arte e alla cultura popolare in genere.
Conoscendo la nostra Comunità capirai perché non ci definiamo semplicemente un giardino botanico.
Quest’area è un condensato armonioso di immagini diverse dello stesso territorio, roccioso e comunque accogliente, boscoso e fresco, ricco di alberi e arbusti che regalano frutti alcuni dei quali completamente sconosciuti o dimenticati, profumato dagli aromi di erbe e fiori spontanei.
Ecco, quindi, che l’area del giardino roccioso, racchiude buona parte di quelle piante spontanee, erbe e fiori resilienti che vivono in simbiosi con le nostre montagne accontentandosi della poca terra che rimane negli anfratti delle rocce, forti solo della loro determinazione a vivere quei territori. Molte saranno quelle che si possono incontrare sui sentieri ciottolosi delle Alpi Apuane o sulle cime nude degli appennini. Lo scopo del giardino roccioso, oltre ad offrire la bellezza dello spontaneo, è proprio quello di dare un’anteprima di quello che potrà essere osservato in natura e anche un modo per abituare l’occhio a individuare e riconoscere.
Il percorso delle aromatiche vuole creare o risvegliare il connubio tra olfatto e ricordi, tra olfatto e immaginario personale. Oltre ad avere uno spiccato aggancio con la stagionalità, il percorso delle aromatiche è legato anche al ciclo giornaliero, i profumi o più genericamente aromi che si sentono la mattina presto, non saranno gli stessi del pomeriggio e in molti casi della sera, soprattutto nel periodo delle fioriture. Esperienza diversa e modulata dalla presenza o assenza del sole, ancora diversa e particolare nei giorni di pioggia.
Le piante completano l’immagine del territorio, un misto di selve, boschi e piccoli frutteti dove non possono mancare mele susine e ciliegie. Piante funzionali anche per l’ombra e per il riparo dal caldo. Non poteva mancare la quercia, la famiglia dei faggi, variegato, selvatico e faggio rosso, l’acero montano, il carpino bianco, l’agrifoglio verde e variegato, piante che oltre all’ombra profumata estiva offrono un tripudio di sfumature di colori con la predominanza del rosso e giallo in autunno. Sono piante molto amate anche dagli animali, uccelli, piccoli roditori, volpi che in loro trovano riparo per i loro nidi e tane.
Ci sono poi le piante da frutto, alcune sconosciute come il corniolo (Cornus mas) i cui frutti detti corniole venivano usate acerbe come olive da salamoia e mangiate come frutto leggermente acidulo in fase matura. Alcune dimenticate come il gelso, detto anche l’albero delle more per la somiglianza dei suoi frutti con la mora di rovo. Il gelso era coltivato e molto diffuso in Garfagnana perché veniva usato per gli allevamenti familiari e non solo dei bachi da seta, i quali si nutrono esclusivamente di foglie di gelso. Dal momento in cui si è smesso di produrre la seta in modo capillare, è andata a scemare anche la coltivazione della pianta di gelso, che si trovano ormai all stato naturale, in alcuni casi ancora in filari ordinati, che sembrano aspettare di essere ancora utili. Alcune conosciute solo come varietà commerciali quali il melo, il susino e il ciliegio che in questo caso sono varietà antiche del tutto sconosciute, come il melo dell’Alpe, il melo Lucchese, il susino Claudia, il ciliegio Rumicona. Tra le varietà di meli non poteva mancare la mela Casciana, varietà antica della Garfagnana che grazie al lavoro di conservazione dei Coltivatori Custodi e della Banca del germoplasma di Camporgiano non solo non si è estinta, ma è riuscita a tornare in produzione come mela invernale molto ambita e ricercata anche fuori dalla Garfagnana. Ultimo venne il Sorbo aucuparia o sorbo degli uccellatori, albero della famiglia delle Rosacee, il cui nome deriva dal fatto che viene tradizionalmente usato dai cacciatori nei punti di passaggio dell’avi fauna migratoria, sfruttando proprio l’interesse che questi uccelli hanno per le sue bacche. Per completare con tocchi di pura bellezza l’armonia che questo spazio vuole trasmettere sono state aggiunte anche piante ornamentali che vengono da lontano come la Lagostroemia, originaria della zona a clima tropicale compresa tra Sud-est asiatico ed Australia settentrionale, ma che resiste molto bene al freddo, Loropetalum, originaria di Cina, Giappone e Asia sud-orientale, Prunus Cerasifera Pissardii o ciliegio da fiore, originario del Nord America. Non poteva mancare una rosa antica, molto rustica e vigorosa.“
Nell’ambito del Patto educativo di Comunità We Care, che mira a trasformare la scuola in luogo aperto anche oltre l’orario scolastico, partono dal 31 gennaio le attività
STAR – STudio e Attività Ricreative al Centro Civico di San Vito.
Un’opportunità rivolta agli studenti/studentesse e alle loro famiglie per imparare e crescere insieme.
Cerchiamo volontari!
Sei un genitore o un adulto e hai qualche ora disponibile? Puoi aiutarci, insieme all’esperta, a supportare i ragazzi nell’apprendimento o durante le attività ricreative.
info: Email: e.casini@cooperativaodissea.org; Telefono: 0583–935251

I giovani del progetto si sono formati per raccontare e promuovere la bellezza del loro territorio attraverso i social. Attraverso le voci della comunità, sui social racconteranno i comuni di Molazzana e Gallicano, con un’attenzione speciale ai borghi di Cascio, Trassilico e Castiglione. Un viaggio tra le tradizioni, le ricette, i racconti e le curiosità che rendono questi luoghi unici e affascinanti.
Seguiteli per rimanere aggiornati:
Facebook -> FutuRa Terre di comunità
Instagram futura_terre_di_comunita
Dopo la firma del Patto di Comunità WE CARE da parte della Scuola Secondaria di primo grado D. Chelini, partono le attività rivolte a studenti e studentesse!
Dove? Nello skate park della Scuola Secondaria di I grado D. Chelini, Lucca
Quando? Due alternative:
• Il MARTEDÌ dalle 14:30 alle 16:00, dal 14 gennaio al 18 marzo (i ragazzi potranno fermarsi a pranzo a scuola con l’istruttore)
• Il SABATO dalle 10:30 alle 12:00, dal 18 gennaio al 22 marzo
I posti sono limitati ma verrà attivato un secondo corso a fine marzo.
Info e iscrizioni:
Email: serviziocivile@aicslucca.it
Il corso è organizzato da Aics -Comitato provinciale di Lucca nell’ambito del Patto educativo di Comunità WE CARE, che mira a trasformare la scuola in un luogo aperto e ricco di opportunità anche oltre l’orario scolastico.
We Care è un progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.