Cos'è Lucca Creative Hub?

Un centro per le tue idee, al centro della città.

Lucca Creative Hub è un progetto di rigenerazione di una porzione dell’Ex-Manifattura Tabacchi, per molti anni cuore pulsante dell'economia lucchese. Lucca Creative Hub vuole restituire questo spazio alla città con una nuova funzione: da fabbrica di sigari a fabbrica di innovazione, cultura e creatività. 

Lucca Creative Hub intende dar vita ad un luogo che promuova l'interazione tra i giovani e la comunità in un’ottica intergenerazionale e collaborativa, attivando al contempo processi di innovazione sociale ed economica. Fornisce nuovi servizi di facilitazione e promozione dell’occupazione intercettando i bisogni inespressi del territorio e trasformando idee progettuali giovanili in veri e propri progetti professionali e imprenditoriali.

Ad oggi, Lucca Creative Hub svolge le sue attività presso il Polo Tecnologico Lucchese e sta lavorando insieme a un gruppo di giovani del territorio per costruire gli spazi e i servizi che saranno attivati all’interno dell’Ex-Manifattura Tabacchi. Tra questi:
- un’area co-working
- sale per riunioni e laboratori
- spazi polifunzionali per attività pubbliche come mostre, presentazioni, rassegne etc.

Lucca Creative Hub nasce nel 2016 a seguito della vincita del bando ANCI "Giovani rigenerazioni creative” dall’idea di un gruppo di istituzioni e associazioni, avente per capofila il Comune di Lucca e come partner: Onda Espressiva, E_pic, Le Macchine Celibi, Spazi Attivi, Vision, British Council e Caritas Diocesana di Lucca.

L'Ex-Manifattura Tabacchi

Un tempo cuore pulsante dell'economia lucchese, sarà fabbrica di innovazione, cultura e creatività

Lontane origini militari: aveva questa caratteristica la zona della Cittadella, dove nel secondo decennio del quattordicesimo secolo era stata costruita una fortezza per volontà di Castruccio Castracani. Fortificazione che poi fu abbattuta con la caduta della sua signoria, lasciando che i locali venissero utilizzati all'inizio del Cinquecento come magazzino dell'Offizio sopra l'Abbondanza, la magistratura cittadina che si occupava dei rifornimenti per fronteggiare le annate di carestia.

Bisogna arrivare all'Ottocento per vedere attribuita a quei luoghi la funzione che poi hanno ricoperto per anni e anni. Precisamente al 7 luglio 1815, quando il locale della Cittadella fu adibito a fabbrica dei tabacchi. L’altra parte del sito era invece stato occupata dal 1513 da un convento femminile domenicano, che portò avanti la propria funzione per 300 anni, fino a quando Elisa Baciocchi ne ordinò l'espropriazione e il trasferimento delle monache nel monastero dell'Angelo. Alla fine del 1807 l’ex-convento divenne la sede dell’Istituto Elisa, una nuova istituzione educativa che faceva parte di un ambizioso disegno di riorganizzazione complessiva della pubblica istruzione. Solo nel 1892 il fabbricato venne acquistato dal Ministero delle Finanze e accorpato alla contigua fabbrica del tabacco.

Nel primo decennio del ‘900 nello stabilimento lavoravano 111 operai e 1.400 donne con l'aiuto di 45 macchine operatrici. Tra gli anni Venti e Trenta le strutture dell'intero sito manifatturiero vennero sottoposte a significativi restauri e a un ampliamento con la costruzione di un nuovo edificio affacciato su Piazzale Verdi. Dopo l'accrescimento degli spazi lavorativi, si installarono nuovi macchinari e un impianto idroelettrico (anno 1933). A quell'epoca erano impiegati nella Manifattura 3.000 operai che ogni anno trasformavano circa 2.000 tonnellate di tabacco in spuntature, sigari Toscani e sigarette.

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