Inglese per l'innovazione, dal progetto al pitch.

Per vivere ed operare nel mondo dell’innovazione c’è bisogno di una lingua comune, che possa connettere agevolmente soggetti e idee da una parte all’altra del globo. Da qui nascono l’esigenza e la volontà di ampliare specificamente il nostro vocabolario, approfondendo lo studio della lingua inglese in relazione ai settori delle nuove tecnologie, dell’informatica e dei servizi.

Il British Council - l'ente britannico per la promozione delle relazioni culturali in Italia e nel mondo - si è impegnato a definire un preciso percorso formativo in modo da colmare le lacune e i bisogni dei beneficiari, fornendo loro nozioni linguistiche legate alle applicazioni informatiche e al mondo professionale. Il team era composto da un gruppo di dieci giovani, le cui competenze sono state testate all’inizio e alla fine del percorso formativo.

Responsabile del laboratorio: Katie Harris del British Council.

Partecipanti: Federica Muse, Roberta Pizzi, Giulia Barbaro, Anna Romani, Jacopo Boni, Sara Meschi, Luca Giangrandi, Ilaria Orsi, Sara della Santa, Chiara Paolicchi.